Uffici stampa

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“È la stampa, bellezza. E tu non ci puoi fare niente” affermava l’orgoglioso giornalista Humphrey Bogart ne “L’ultima minaccia” (1952) mentre era in procinto di pubblicare la storia che avrebbe smascherato i cattivi di turno.

Più di 60 anni sono passati da quella storica frase, che però conserva tutta la sua attualità: sia che si tratti di promuovere un’iniziativa sia che si tratti di rimediare ad errori, sviste o semplici omissioni che spesso pesano molto sulla reputazione delle aziende.

Gestire i rapporti con i media è quindi uno degli aspetti più delicati nell’ambito delle attività di comunicazione promosse da un’impresa. Non solo quando si tratta di rispondere ad accuse o attacchi ma anche – e soprattutto – quando l’obiettivo è rendere visibili i propri risultati, i successi, i progetti, i servizi offerti, le iniziative.

Compiti e strumenti

Il fine ultimo dell’attività di un ufficio stampa è promuovere l’immagine di un’impresa. Selezionare e veicolare il flusso delle informazioni provenienti dall’interno dell’azienda verso gli organi di informazione (social network, quotidiani, periodici, radio, tv) è quindi il compito principale di un ufficio stampa. Per raggiungere l’obiettivo quest’ultimo ha a disposizione vari strumenti: dal semplice comunicato alla conferenza stampa, alla preparazione di testi redazionali, un compromesso tra il comunicato stampa e l’informazione pubblicitaria vera e propria, alle visite guidate presso le sedi aziendali riservate ai giornalisti.

Strumenti che richiedono una puntuale attività preparatoria che passa attraverso diverse fasi: analisi dell’attività dell’azienda; individuazione dei punti di forza e delle informazioni di potenziale maggiore interesse per la stampa; organizzazione, raccolta e archiviazione del materiale relativo all’impresa; preparazione di documenti e dossier, ma soprattutto la corretta cura di una serie di rapporti personali con giornalisti, addetti stampa e destinatari dell’informazione.

Il comunicatore elettronico

Internet e le nuove frontiere della multimedialità hanno modificato forma e linguaggio dei comunicati: non più semplici testi inviati via mail ma veri e propri documenti multimediali con immagini, grafici,  streaming video, podcast, in grado di offrire al giornalista un’informazione multimediale completa sul prodotto o sull’azienda.